Il rock degli Afterhours chiude l'edizione 2011 di Lunaria Stampa

alex-brittiRECANATI 22.7.2011 - Dopo Alex Britti (nella foto) e Ron è toccato agli Afterhours, davanti a 10 mila persone, chiudere l'edizione 2011 di Lunaria

Chiusura col botto quella di giovedì 21 luglio per l’edizione 2011 di Lunaria. Gli Afterhours hanno lasciato il segno con un concerto teso e trascinante. Tantissimi i fan che fin dal pomeriggio hanno invaso Recanati per aggiudicarsi un posto in prima fila in piazza Leopardi. Appena si sono spente le luci, in 10.000 hanno accompagnato con un boato l’inizio dello spettacolo, che si è aperto con l’intervento speciale di Massimo Cotto, in veste di Master Of Cerimony. Il giornalista e scrittore ha attinto alla sua passione ed alla sua competenza per comunicare all’oceano di folla sottostante come l’energia tangibile in piazza fosse anche figlia della lunga onda di un’epica rock densa di precursori e protagonisti illustri, citando ad esempio le storie di Robert Johnson e di Janis Joplin. 

Poi, acclamata dal pubblico sempre più in fibrillazione, è piombata in scena la band milanese, incluso il “figliol prodigo” Xabier Iriondo, che ha esordito a marce sgranate con uno pezzo dirompente, “La verità che ricordavo”. Palco denso di strumentazione, effetti scenografici minimali per dar spazio alla potenza travolgente del suono che ha letteralmente stregato gli spettatori: “God is sound” portava stampato sulla maglietta Manuel Agnelli, ed è stata davvero la musica a farla da padrone e ad essere venerata come una divinità. Quindici brani tutti di un fiato tratti dai più grandi successi di una formazione “che in tanti anni è rimasta sempre coerente alla sua vocazione iniziale” – ha detto Massimo Cotto -  “quella di veicolare contenuti d’autore con un rock genuino ed alternativo che non delude mai”. E anche per il palco di Recanati gli Afterhours non hanno deluso le aspettative, dimostrando appieno come una moderna concezione di musica rock d’autore possa toccare e coinvolgere la sensibilità di nuove generazioni che si affacciano alla musica e che ad essa chiedono autenticità. Il pubblico, sempre più caldo, dopo l’uscita di Manuel e dei suoi dal palco li ha acclamati a lungo a gran voce per il bis. E loro, percependo l’affetto e l’attenzione, per ben tre volte sono usciti e rientrati, aggiungendo adrenalina ad adrenalina con cavalli di battaglia tra cui “Male di Miele”, “Pelle Splendida”, “Paese Reale”. A fine concerto Manuel Agnelli, Giorgio Prette, Giorgio Ciccarelli, Rodrigo D’Erasmo, Roberto Dell’Era, Xabier Iriondo si sono concessi ai fan, giunti da tutta Italia per l’appuntamento di Lunaria.

Una serata che Recanati non dimenticherà facilmente, anche per numero di presenze che hanno mandato in tilt bar, ristoranti, pizzerie e la circonvallazione della città. Che dire: “Grazie Manuel”, “Grazie Afterhours”, come gridavano in continuazione dalla platea e “Grazie Lunaria”.

Ludovica Dorsè - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.