Approvata la piattaforma informatizzata di gestione dei defibrillatori. Saltamartini: “Vogliamo creare un sistema in grado di salvare molte vite”
Defibrillatore

ANCONA 20.12.2022 - Una piattaforma informatizzata per la gestione dei DAE (Defibrillatori Semiautomatici Esterni) extra-ospedalieri e l’allertamento precoce dei First Responders (i primi soccorritori disponibili ad intervenire). E’ quella di cui ha deciso di dotarsi la Regione Marche entro il 2023, e di cui le linee di indirizzo sono state approvate tramite delibera di giunta nella seduta odierna. Si tratta di applicazioni che svolgono un censimento informatizzato dinamico dei defibrillatori sul territorio regionale, e contemporaneamente geolocalizzano, allertano e reclutano, tramite Centrali Operative dell’Emergenza Sanitaria, i First Responders disposti a intervenire. Nella pratica: se una persona chiama il 112 perché vede qualcuno sentirsi male, l’operatore del 118 può geolocalizzare i Dae, fare una mappatura dinamica di quelli disponibili (ad esempio un apparecchio può essere in una palestra aperta solo al mattino) e dei cittadini che sono in zona che si sono accreditati ad intervenire dotati di apposita App sul cellulare. Ai First Responders arriva un alert al quale possono dare conferma: a quel punto l’operatore li contatta e li guida nell’intervento.  In Emilia Romagna il sistema è attivo da novembre 2017: nei primi 4 anni 281 responders sono arrivati sul posto, di cui 126 prima dei mezzi di soccorso, 68 volte hanno effettuato manovre o usato il defibrillatore. Le Marche per questo hanno scelto di effettuare un adattamento della piattaforma “DAE Responder”, già in uso in Emilia Romagna. Una soluzione a riuso tra i software per le pubbliche amministrazioni come da Linea Guida AGID.

E’ importante la presenza e l’utilizzo di defibrillatori, specie quelli automatici, che ormai devono essere presenti anche in palestre, supermercati, persino luoghi di culto, e per la così detta Legge del Buon Samaritano approvata nel 2021 ciascuno può utilizzarli senza commettere reato, anche perché le istruzioni si trovano sugli apparecchi - ha detto il Vice Presidente Filippo Saltamartini -. La regione si sta adoperando per aumentare i corsi BLSD (Basic Life Support Defibrillation) e il numero dei defibrillatori”.

Sono 1290 i DAE attualmente presenti sul territorio regionale (394 in provincia di Ancona, 257 nel pesarese, 212 nel maceratese, 199 nel fermano, 228 nell’ascolano).  Nel 2021 nelle Marche si sono registrate 1671 morti cardiache improvvise: un trend in crescita se si pensa che nel 2020 erano state 1462, e l’anno prima 1104. Dal 2018 ad oggi sono stati organizzati con la regione 3797 corsi e ci sono 35166 soggetti che sono stati autorizzati all’uso del DAE. Solo nel 2021 sono stati fatti 897 corsi e 355 retraining, e sono state autorizzate all’uso 8717 persone, mentre 2948 hanno fatto il retraining.

 

Silvio Silvestri www.laprovinciamarche.eu

 

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