Scuole verdi e scuole "al verde"
scuola-gemelli_ridottaCrescono nelle scuole marchigiane i comportamenti sostenibili e le buone pratiche ambientali soprattutto quando le direzioni scolastiche non devono fare i conti con risorse finanziarie ridotte al lumicino.  E' una delle considerazioni che conseguono all'analisi dei risultati di "Ecosistema Scuola 2009" il rapporto annuale di Legambiente sulle scuole italiane. L'indagine coinvolge 95 amministrazioni comunali capoluogo di provincia (che hanno competenze sulle scuole primarie e secondarie di primo grado) e 62 amministrazioni provinciali (con competenze sugli istituti superiori) e analizza tre principali parametri: la qualità della struttura degli edifici in termini di età e di idoneità dell'attività scolastica, i servizi e le pratiche ecosostenibili e per finire i rischi ambientali ai quali sono esposti gli istituti. Per quanto riguarda l'aspetto prettamente ecologico ambientale emerge un dato allarmante: il 100% delle scuole delle Marche si trova in una situazione di rischio sismico dichiarato. Il dato positivo è, invece, quello riguardante lo svolgimento di regolari prove d' evacuazione: anche in questo caso il 100%.
Per quanto concerne gli interventi di bonifica dell'amianto negli edifici scolastici, il comune di Macerata è il comune più virtuoso sia a livello regionale, sia nazionale. 
Crescono nelle scuole marchigiane anche le pratiche ecocompatibili con la plastica che rimane il materiale più differenziato (91,86%), seguito da carta (86,05%), alluminio(59,30%), pile(56,98%) e altri materiali come toner e cartucce(20,93%) . In aumento anche le mense bio presenti nel 94,37% delle scuole marchigiane (76,66% in Italia), tuttavia è pari a zero il dato riguardante i pasti serviti interamente bio.
Ancora troppe le scuole che non offrono la possibilità agli studenti di fare sport per mancanza di strutture (12,67%), di contro ben il 96,67% delle scuole può fruire di uno spazio verde.
Per quanto riguarda l'indagine generale, va a Macerata la palma del comune più virtuoso delle Marche (10° in Italia). Nel capoluogo maceratese, infatti, è pratica quotidiana la raccolta differenziata, le prove di evacuazione vengono eseguite regolarmente, gli impianti elettrici sono a norma e tutte le scuole hanno scale di sicurezza e porte antipanico. Al secondo posto c'è Pesaro (33° in Italia) seguito da Ascoli (55° in Italia). Cenerentola della regione è Ancona che risulta al 64° posto in Italia.
"Negli edifici scolastici i nostri giovani trascorrono quasi metà della loro giornata, pertanto le scuole devono essere edifici sicuri, sani, confortevoli e devono anche soddisfare i parametri di un ambiente sostenibile - dichiara Bruna Bernardini, responsabile regionale di Legambiente Scuola e Formazione - i buoni costumi, le buone pratiche si apprendono se c'è coerenza tra ciò che viene insegnato e ciò che viene messo in pratica negli edifici scolastici a cura di dirigenti, insegnanti e pubblici amministratori". 
Concludiamo con un dato positivo: è salita al 5,10% la percentuale delle scuole marchigiane che utilizza fonti di energia rinnovabili. Un dato incoraggiante se si considera che la media nazionale è di 6,75%.
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